Libreria fantasma

Fantasmi di una vasta biblioteca, labili tracce di cultura.

Che ne sarà dei volumi che riempivano queste pareti, che le hanno abitate abbastanza a lungo da segnare ognuno il proprio spazio su una parete un tempo bianca?

Ogni libro era collocato nel posto esatto che gli competeva e che trovava la sua logica in un’altra biblioteca, puramente mentale, della persona che li aveva accumulati.

Un altro inquilino cancellerà questi segni ed il ricordo di un’architettura complessa di classificazioni, vicinanze, intrecci e rimandi.

Da qualche altra parte, probabilmente, una nuova labirintica comunità di libri ha preso forma, dove gli abitanti sono quasi gli stessi, ma isolati, vie e quartieri rispecchiano una forma mentale diversa, che il tempo, e le esperienze, l’evoluzione del gusto, non ultime le costrizioni degli spazi, hanno aggiornato.

 

Ghost Library

Ghosts of a vast library, faint traces of culture.
What will happen to the volumes that filled these walls, which have inhabited them long enough, for that each one of them to leave its mark on a once white wall?
Each book was placed in the exact place that was its own and had its logic in another library, purely mental, of the person who had accumulated them.
Another tenant will erase these signs and the memory of a complex architecture of classifications, proximities, entanglements and references.
Somewhere else, probably, a new labyrinthine community of books has taken shape, and its inhabitants are almost the same, but isolated, virtual streets and neighborhoods reflect a different mental form, that time, experiences, the evolution of taste, not least the constraints of the physical space have updated.