Cimitero di astronavi, discarica di contenitori per materiali tossici, corazze di monumentali crostacei o ossa?

Le forme si ammonticchiano casualmente, si incastrano irremediabilmente nel tentativo di scavalcarsi, creando insiemi sempre diversi, declinabili all’infinito. L’estrema varietà tra le combinazione dei volumi, mai perfettamente uguali, si trova moltiplicata all’infinito dal gioco delle ombre. Lo sguardo non riesce a valutarne il numero o la profondità delle stratificazioni.

Installazione realizzata a Muscat in Oman con il contributo del Muriya Tourism Development.

 

Spaceships’ graveyard, dump of toxic materials’ containers, armors of monumental crustaceans or bones?
The shapes are randomly piled up, they fit together irremediably in an attempt to climb over, creating ever-changing sets declinable ad infinitum.. The extreme variety among the combination of volumes, never perfectly equal, is infinitely multiplied by the play of shadows. The eye is unable to assess the number or depth of the layers.

Installation carried out in Muscat in Oman with the contribution of Muriya Tourism Development.