2007 Istanbul Braces

2007 Istanbul Braces

Those were the years when my wife and I fell in love with the venerable city that was, not so long ago, known as Costantinople.

We started exploring for a house to renovate in Galata. Therefore it made sense to lean on an Estanbulì architect, also in view of a future professional partnership. Common friends introduced me to a freshly graduated engineer who had been commissioned to renovate a crumbling early XXth century building in the central Istiklal street. Only the ornate carved stone facade could be still saved, but needed massive reinforcements on the street side, while the rest of the mansion was rebuilt from scratch.

Rather than constructing a graceless temporary structure (to then be concealed behind canvas for the duration of the renovation works), half-joking I proposed that the steel scaffolding should be “designed”, so to acquire an aesthetic quality of its own and be left in full view. This way the historic facade would also remain visible and show the effort being made to preserve the city historic heritage.

From this concept I developed the design of a strong primary structure made of welded steel girders, that would support a lighter scaffolding usable by the construction workers, while cleaning and restoring the architectural details of the facade.

Once in place, I realized the scaffolding orthogonal structure had Sol Lewitt quality…

2007 Ponteggi a Istanbul

Erano gli anni in cui io e mia moglie ci innamorammo della venerabile città che, non molto tempo fa, era conosciuta come Costantinopoli.

Abbiamo iniziato a esplorare il quartiere di Galata alla ricerca di una casa da ristrutturare. Aveva quindi senso appoggiarsi a un architetto estanbulì, anche in vista di una futura collaborazione professionale. Grazie ad amici comuni ho conosciuto un ingegnere da poco laureato, che aveva ricevuto l’incarico di ristrutturare un fatiscente edificio dei primi del XX secolo nella centrale via Istiklal. Solo la facciata decorata in pietra scolpita poteva ancora essere salvata, ma aveva bisogno di puntelli importanti sul lato della strada, mentre il resto non poteva che essere ricostruito da zero.

Invece di imbastire una struttura temporanea priva di grazia (da nascondere dietro teloni per tutta la durata dei lavori di ristrutturazione), ho proposto, quasi per scherzo, che i ponteggi in acciaio fossero “progettati”, in modo da acquisire una propria qualità estetica e lasciati in piena vista. In questo modo anche la facciata storica rimarrebbe visibile, mostrando lo sforzo compiuto per preservare il patrimonio storico della città.

Partendo da questa idea, ho sviluppato il progetto di una solida struttura primaria fatta di travi di acciaio saldate, tale da supportare un’impalcatura più leggera che gli operai edili avrebbero usato durante la pulizia e il restauro dei dettagli architettonici della facciata.
Una volta costruito, mi sono reso conto che i ponteggi somigliavano ad una scultura di Sol Lewitt…