2016 Mud on a Glass Canopy (Milan)

An undisclosed client in the fashion business asked me to survey a turn of the century building vacated by the leading Italian newspaper, in order to prepare a feasibility test for their future  headquarters.

Quite unexpectedly I found there the perfect location for an outdoor temporary artwork and a landlord favorable to my project.

I used only dirt and pollution dust harvested by rain water that I channelled to drip in  specific spots of an existing glass canopy.
Looking at the result, unpredictable in part, it reminded me the work of Richard Long, tough I did not wish to emphasise the human touch and I rather enjoyed its more “natural” look.

2016 Fango su una tettoia di vetro (Milano)

Un cliente che voleva restare anonimo, attivo nel settore della moda, mi aveva commissionato un studio di fattibilità per il suo futuro quartier generale, nell’ipotesi di occupare un edificio dei primi del secolo scorso, lasciato libero dal trasloco del principale quotidiano italiano.

In modo del tutto inatteso, ho scoperto una posizione ideale per un’opera d’arte temporanea all’aperto e un proprietario favorevole al mio progetto.

Ho usato solo lo sporco e la polvere inquinata raccolti dall’acqua piovana che ho canalizzato per farli gocciolare in punti specifici di una tettoia di vetro esistente.
Il risultato, in parte imprevedibile, mi ha ricordato le opere di Richard Long, sebbene, nel mio caso, non desiderassi enfatizzare l’intervento umano e mi ha piacevolmente sorpreso la componente “spontanea”.

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